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DESCRIZIONE DEL TERRITORIO
S.
Maria a Monte è un piccolo Comune della Toscana,
in provincia di Pisa, che conta circa 10.500 abitanti
con una superficie di 38,29 Kmq. Situato in una posizione
geografica favorevole da raggiungere, il territorio è
caratterizzato da una conformazione mista tra pianure
e colline.
S. Maria a Monte, nasce a sud nella parte inferiore dell'Arno,
abbarbicandosi verso nord sulla parte orientale delle
colline Cerbaie.
La pianura è attraversata dai tre canali
di Usciana, Collettore e Antifosso e dal fiume Arno che
rappresenta il confine naturale ed amministrativo con
i comuni limitrofi di Montopoli, a sud- est, e di Pontedera,
a sud- ovest.
La parte collinare invece si incunea a ovest e
a nord- ovest con i territori dei comuni di Calcinaia,
di Bientina , e ad est con quello di Castelfranco di sotto
con un confine che corre dalla frazione di Orentano fino
al piano.
La vistita di questi territori si rileverà sicuramente
molto piacevole e interessante: sulle colline Cerbaie
i due centri storici del capoluogo e della frazione di
Montecalvoli ben arroccati sull'altura testimoniando un
passato di borghi e di lotte Medievali.
Chiunque voglia percorrere questi luoghi, non rimarrà
certamente deluso, potendo ovunque trovare ricordi di
storia, arte e natura così ben amalgamati in questo
angolo di Toscana. |
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COME SI PUO' RAGGIUNGERE
Attraverso la S.G.C. Firenze - Pisa - Livorno
e l'Autostrada Firenze mare A11, S. Maria a Monte
è raggiungibile, in auto, dalle più importanti
città Toscane.
Il collegamento ferroviario dista circa 8 Km, (Pontedera)
con frequenti comunicazioni ferroviarie sulla linea Firenze
- Pisa.
Una linea Comunale di autobus collega inoltre tutte
le località del comune fra di loro e con le coincidenze
extra - comunali con le quali si possono raggiungere i
comuni limitrofi.
Distanze
da Pisa Km 32, da Livorno Km 32, da Firenze Km 57, da
Lucca Km 28
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Il Fiume Arno
La
zona pianeggiante del territorio è legata nella
sua origine e nel suo sviluppo, con tutto il Valdarno
inferiore, al fiume Arno. Fino agli anni '30 era
presente il trasporto fluviale delle merci con il sistema
del "tiro ad arsajo". C'erano i navicelli, ossia
grandi chiatte che portavano le merci fino alla città
di Empoli. Il corso dell'Arno non è sempre stato
così come oggi si presenta ma ha subito nel corso
dei secoli varie deviazioni.
Già i romani si preoccuparono di deviarne il corso,
ma un grande e fondamentale cambiamento fu compiuto nel
'500 con gli interventi del Granducato di Toscana, che
sotto la guida di Cosimo I dei medici ne deviò
una parte. Infatti per il trasporto fluviale era utile
che le acque scorressero rapidamente e che la distanza
dalla costa all'entroterra fosse la più breve possibile,
così venne eliminata una grande curva che oltre
a rallentare il corso dell'acqua provocava frequenti inondazioni
della pianura circostante. Le tracce di questo intervento,
sono ancora visibili nel podere di Arnovecchio, vicino
alla località di San Donato: l'Alveo prosciugato
del fiume è visibile più basso rispetto
al livello circostante del territorio e si possono vedere
delle case costruite nel '500. |
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